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Poesie di Hafiz e Rumi,
presentate da Divya Chandravali.
Divya, Chandravali Doris Schang ist Übersetzerin und Lektorin
spiritueller Literatur, Schwerpunkt östliche Weisheit, sowie
Yogalehrerin (BDY/EU). Nach dem Studium der Germanistik, Anglistik
und Indologie gründete sie einen Verlag und reiste häufig nach
Indien. Die Begegnung und Unterweisung durch Shri Anandamayi Ma
(1977, 1980, 1981) sind die Grundinspiration ihres Schaffens. Sie
möchte dazu beitragen, initiatorische Impulse der mystischen
Tradition auch heute noch auf lebendige Art und Weise zugänglich zu
machen.
www.edition-maitri.de
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"Danza del cuore" presentata da
Paramjyoti.
Paramjyoti, Garita Carola Stieber ist diplomierte Bühnentänzerin,
AHK-Amsterdam, Hauptfach Moderner Tanz. 2000 Graduation Berkely
Psychic Institute, California, USA. Im Februar 2002 wurde ihr
innerlich der Keim zum „Tanz des Herzens“ geschenkt. Seitdem hat sie
dieses kontinuierliche Entdecken mit anderen Menschen geteilt. Sie
lebt in Indien wie auch in Deutschland und folgt Einladungen auf der
ganzen Welt, um Liebe und Wahrheit mit Freunden zu teilen. Das
Brückenschlagen zwischen unterschiedlichen Kulturen, spirituellen
Bewegungen, Menschenherzen und zwischen dem Mensch und seinem
Ursprung ist ihr ein tiefes Anliegen.
http://www.devadasi.de
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Musica sacra afghana presentata
da Daud Khan Sadozai
Daud Khan Sadozai wurde in Kabul geboren und immigrierte vor über 30
Jahren ins Rheinland. Er ist ein Meister auf den klassischen
Saiteninstrumenten Robab und Sarod und einer der versiertesten und
angesehensten Interpreten nordindischer und afghanischer Musik in
Europa. Er war Schüler von Ustad Mohammad Umar, seit 1981
Meisterschüler des Sarod-Virtuosen Ustad Amjad Ali Khan und leitet
in Köln die „Academy of Indian Music“. Er hat an den renommiertesten
europäischen Musikfestivals teilgenommen, mit klassisch-westlichen
Ensembles sowie in Projekten der musikalischen Avantgarde und des
Jazz gespielt und wurde in Indien zweimal mit dem Ustad Hafez Ali
Khan Award ausgezeichnet.
http://www.daud-khan.de
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Dove: |
Presso Vincenzo Altepost,
Via Santa Liberata,
6954 Sala Capriasca, Ticino
v.altepost@bluewin.ch
Tel: 091 943 49 74 - dall'estero 0041 91 943 49 74
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Programma: |
Arrivo alle ore 9:30 circa.
Inizio programma alle ore 10:00 precise
con cicli di canto e meditazione comprendenti:
1° Canto di un
mantra (fra 20 e 45 minuti circa)
2° Meditazione
(fra 12 e 20 minuti circa)
3° Pausa in
silenzio (fra 10 e 20 minuti circa)
Alla mattina ci saranno 2 cicli di programma
e dopo la pausa pranzo ancora 2 cicli di programma.
Canto e meditazione terminano circa alle ore 16:00
e a partire dalle ore 16:30 inizia una rappresentazione di poesia,
danza e musica
con poesie di Hafiz e Rumi, presentate da Divya Chandravali,
con "Danza del cuore" presentata da Paramjyoti,
con musica afghana presentata da Daud Khan Sadozai.
http://www.goldhauch.de/start
Invito nel formato stampa
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Per chi: |
Può partecipare chiunque ha piacere
e interesse a fare questa esperienza,
anche principianti. |
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Pranzo: |
Spaghetti al sugo e insalata.
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Costo: |
Un contributo libero, ma che mi è
utile per coprire le spese |
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Posteggio: |
Per non intasare la piccola Via
Santa Liberata,
bisogna usare il posteggio comunale. |
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Annunciarsi: |
Si può partecipare anche senza
annunciarsi.
Venite e portate anche i Vostri amici interessati.
Sarà bello e intenso come sempre. |
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Semplici regole: |
1°) Non usare il
bagno durante la meditazione,
ma soltanto durante il canto oppure
durante le pause.
2°) Non entrare ed
uscire durante la meditazione,
ma soltanto durante il canto
oppure durante le pause.
3°) Non soffermarsi
in cucina durante la meditazione
ma soltanto durante le pause.
4°) Rimanere in
silenzio anche durante le pause
per mantenere l’energia e il contatto con lo spazio
interiore.
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Cos'è la meditazione.
Tratto dal libro di Ken Wilber "Il coraggio e la grazia"
È possibile spiegare in vari modi cosa sia la meditazione, come agisca e
funzioni. Secondo alcuni, con la meditazione è possibile innescare il
meccanismo di autorilassamento. La meditazione, a detta di altri, allena
la consapevolezza cosciente; è un metodo di allineamento e centramento
dell'Io; ferma il pensiero verbale infinito e rilassa il corpo e lo
spirito; calma il sistema nervoso centrale; riduce lo stress, dà
autostima, riduce l'ansia e la depressione.
Tutto ciò corrisponde a verità ed è stato confermato clinicamente. Vorrei
però sottolineare che la meditazione è ed è sempre stata di per sé una
pratica spirituale. Potrebbe essere considerata cristiana, buddista,
induista, taoista o musulmana, ma è in ogni caso un cammino dell'anima
verso la sua profondità, dove diventa una cosa sola con il divino. "Il
Regno di Dio è dentro di voi" - e la meditazione è stata fin dalle sue
origini la strada maestra verso questo regno. Qualunque cosa sia in grado
di fare la meditazione, essa rappresenta innanzitutto e soprattutto la
ricerca del Dio interiore.
Direi che la meditazione è spirituale e non necessariamente religiosa. La
spiritualità ha a che fare con l'esperienza pratica, non con meri
contenuti di fede; con Dio come fondamento dell'essere, non con una figura
di padre cosmico; con il risveglio al vero Sé, non con le preghiere per il
piccolo io; con l'educazione alla consapevolezza, non con il solenne
moralismo sulla lascivia e la fornicazione; con lo spirito che deve essere
trovato in ogni cuore, non con tutto quello che viene fatto in questa e in
quella chiesa.
Questo significa anche che la meditazione non deve essere annoverata a
questa o a quella religione, ma è parte di una cultura universale
spirituale dell'umanità - significa farsi portatori di un impegno, una
consapevolezza in tutti gli aspetti della vita. Si tratta, in altre
parole, di una parte di quella che viene detta philosophia perennis, la
"filosofia perenne".
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Was ist Meditation.
Aus dem Buch von Ken
Wilber
„Mut und Gnade“
Es
lässt sich auf mancherlei Weise erklären, was Meditation ist, was sie
bewirkt, wie sie funktioniert. Mit Meditation, sagen manche, lässt sich
der Entspannungsreflex auslösen. Meditation, sagen andere, schult das
bewusste Gewahrsein; sie ist eine Methode der Ausrichtung und
Zentrierung des ich; sie hält das endlose verbale Denken an und
entspannt Körper und Geist; sie beruhigt das Zentralnervensystem; sie
mindert Stress, verleiht Selbstwertgefühl, verringert Angst und lindert
Depressionen.
All das trifft zu und wurde
klinisch bestätigt. Ich möchte aber hervorheben, dass Meditation an sich
eine spirituelle Praxis ist und immer war. Sie mag christlich,
buddhistisch, hinduistisch, taoistisch oder muslimisch sein - immer ist
sie der Weg der Seele nach innen, wo sie schliesslich ihr Einssein mit
dem Göttlichen findet. »Das Reich Gottes ist in euch« - und Meditation
ist von ihren Ursprüngen an stets der Königsweg zu diesem Reich gewesen.
Was auch immer die Meditation also zu leisten vermag, sie ist zuerst
und vor allem die Suche nach dem inneren Gott.
Ich würde sagen, dass Meditation
spirituell, aber nicht unbedingt religiös ist. Spiritualität hat mit
tatsachlicher Erfahrung zu tun, nicht mit blossen Glaubensinhalten; mit
Gott als dem Grund des Seins, nicht mit einer kosmischen Vaterfigur; mit
dem Erwachen zum wahren Selbst, nicht mit Gebeten für das kleine ich;
mit Bewusstseinsschulung, nicht mit weihevollem Moralisieren über
Unzucht und Völlerei; mit dem Geist, der in jedem Herzen zu finden ist,
nicht mit irgend etwas, das in dieser oder jener Kirche getan wird.
Kurzum, Meditation ist spirituell.
Das heisst auch, dass
Meditation nicht dieser oder jener Religion zuzurechnen ist, sondern
Bestandteil einer universalen spirituellen Kultur der Menschheit ist -
ein Bemühen, Gewahrsein in alle Aspekte des Lebens zu bringen. Sie ist,
anders gesagt, Teil dessen, was man philosophia perennis nennt, die
»immerwährende Philosophie«.
Aus dem Buch von Ken Wilber
„Mut und Gnade“
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