IL LIBRO DEL RISVEGLIO
ovvero detti intuizioni poemi
che indicano la vera sorgente della vita

CAPITOLO 18  

abbandono


D.: Quand'è che una persona è matura per l'illuminazione? C'è un periodo di gestazione che precede l'illuminazione, così come i nove mesi di preparazione e di crescita che precedono la nascita di un bambino?

P.: Sei maturo per l'illuminazione quando non vuoi nient'altro. Per poter nascere come bambino devi impiegare nove mesi per diventare sempre più grande. Per l'illuminazione devi diventare sempre più piccolo fino a scomparire completamente.

D.: Sono arrivato sull'orlo e la testa dice ai piedi di saltare, ma i piedi non lo fanno. Cosa posso fare, o non fare, per far arrivare il coraggio ai piedi?

P.: Nessuna delle due..., né fare né non fare. Non permettere alla tua mente di attaccarsi a nulla, neppure al nulla.

Qualunque pratica stiate seguendo, continuate finché non è la pratica a lasciarvi.

ll samsara è una sala d'aspetto. In esso niente è permanente, tutto scorre. Alcuni arrivano, altri aspettano di essere chiamati. Sei molto fortunato a sapere che ti trovi in una sala d'aspetto. Tienti pronto. Non afferrarti a niente. Devi tornare a casa.

Accogli la decisione di camminare sul filo del rasoio, gettando via ogni altra idea. Quanti ci riescono? Pochissimi.

Il filo del rasoio significa non far nascere nessun pensiero. Provalo e vedrai. L'assenza di pensieri ti condurrà al vuoto. Non con la comprensione, non con la discussione, ma essendo, gettandoti nel vuoto. Niente di meno. Senza capire, senza concettualizzare, ma saltando nel vuoto proprio adesso! Quando ci sei saltato dentro, puoi dire solo il Vero. Sei istantaneamente libero. Non posporre questa libertà. Non fare progetti per il futuro, e accadrà. Fare progetti è un trucco della mente. Nasce il pensiero "Farò un ritiro e ci riuscirò". Il tempo significa sempre posporre.

Rifiutate tutto ciò che si può rifiutare, compreso questo suggerimento. Che cosa resta?

Non accettate nessuna parola, nessuna frase. Le mie parole sono dita che indicano l'inconoscibile che non si può descrivere. Rifiutate le mie parole e vedrete quello che c'è da vedere.

Poonja


... fra le tante idee precostituite che dovetti abbandonare ci fu l'idea stessa dell'abbandono: non ero io che avevo abbandonato il mio Sé a Dio, ma piuttosto Dio che aveva abbandonato del tutto il mio Sé ... una volta superato il Sé, tutto svanisce, anche "quello" che mi sarei aspettata sarebbe rimasto.

Bernadette Roberts


D.: Come vedere Dio che è onnipervadente?

R.: Vedere Dio è essere Dio. Non c'è un tutto separato da Dio che lui debba pervadere. Esiste soltanto Lui.

D.: E' possibile gioire il samadhi (consapevolezza della realtà) mentre si è occupati nel lavoro mondano?

R.: Il sentimento "io lavoro" è l'ostacolo. Chiedi a te stesso chi lavora?' Ricorda chi sei. Allora il lavoro non ti vincolerà, procederà automaticamente. Non fare sforzi né per lavorare né per rinunciare; è il tuo sforzo che è schiavitù. Ciò che è destino che accada accadrà. Se non sei destinato a lavorare, il lavoro non può essere ottenuto nemmeno se lo cerchi. Se sei destinato a lavorare, non sarai in grado di evitarlo e sarai forzato ad impegnarti in esso. Così, lascia questo al potere più alto; non puoi rinunciare o trattenere a volontà.

Ramana Maharshi


Il vuoto è lo stato naturale. Se mi ci afferro, aggiungo al vuoto qualcosa. Perciò disfo ciò che ho fatto...

Poonja


Abbandona i tuoi piedi al polline*

Abbandona le tue mani al polline.

Abbandona la tua testa al polline.

Allora i tuoi piedi sono il polline,

Il tuo spirito è il polline,

La tua voce è il polline.

La pista è bella.

Stai tranquillo.

Canto navajo

[*il polline significa per gli indiani Navajo l'essenza delle cose]


... non è questo ciò che Cristo voleva facessimo: perdere questa vita (la nostra anima) per poter avere la vita eterna? "Colui che si annulla per me scopre chi è."

A questo aggiungerei che nell'annullarsi, egli non soltanto scoprirà chi è, ma "che cosa è!", poiché in Dio le cose non sono separabili.

Bernadette Roberts


La resa perfetta, totale e assoluta, è quella che accetta la possibilità che l'illuminazione possa non awenire in questo organismo corpo-mente. Accettare questa possibilità è la resa perfetta.

Tu non puoi cercare Dio. Al momento giusto, nel luogo giusto, Dio cercherà te.

Ramesh Balsekar


Anche comprendendo la propria natura, si può inciampare nei concetti di tempo o di paura.

E’ la paura di affrontare il vuoto, perché la tua vita si svolge tra tanti concetti e così tante cose. Quando incontri il vuoto a faccia a faccia, perdi tutto, tutti i concetti di passato, presente e futuro che consideravi così reali... "Questa è la mia vita". Perché' ti ci afferri? Perché è quella che credi la tua forza, il senso di essere vivo mediante i concetti. Quando i concetti ti abbandonano, hai paura. Paura di morire nell'oceano di nettare. Paura di annegare nel nettare. Quale nettare? L'eternità, il senza morte.

Ci afferriamo a qualcosa per sentirci al sicuro: al corpo, alla mente, ai sensi. Non capiamo che la vera pace è abbandonare tutto ciò. Quando passiamo dalla veglia al sonno, dobbiamo abbandonare tutto ciò che costituisce lo stato di veglia. Nel sonno, tutti i nostri rapporti e i nostri possessi scompaiono. Siamo costretti a lasciarli andare. Ma non abbiamo paura di addormentarci, ci piace, accogliamo volentieri il sonno. Ma abbiamo paura di questo balzo risvegliante nel vuoto perché non ne abbiamo mai fatto l'esperienza.

Poonja


Loggia 95

Gesù diceva: Se avete denaro,

Non prestatelo con interesse,

ma datelo a colui

che non vi darà nulla in cambio.

... il senso della gratuità. Dare il proprio profumo come la rosa, senza determinarne il prezzo.

Loggia 110

Gesù diceva: Colui che ha trovato il mondo

E si è arricchito,

Che rinunci al mondo.

Qualcuno domandò ad uno gnostico che viveva in modo... austero - mentre avrebbe potuto vivere altrimenti: -Perché e come avete fatto a rinunciare al mondo?-

Egli rispose: - Non ho mai rinunciato al mondo, ma poco a poco è il mondo che ha rinunciato a me.-

Meister Eckhart


Mi chiedi perché giro in torno a te?

Non intorno a te, ma attorno a me.

 

Non darmi un altro bicchier di vino.

Versalo nella mia bocca.

Ho perso la via alla mia bocca.

 

Vuoi la mia testa? Amico,

ti faccio un dono.

 

Il mio turbante, la mia veste, la mia testa, tutt'e tre

per meno di una lira.

Il mio sé, il mio nome, da non nominare,

è meno di niente.

 

Vagando nella pianura desolata

seguendo qualche indicazione sei qui;

trovo un corpo abbandonato,

una testa staccata.

Djalâl-ud-Din Rûmî


Un uomo giusto non ha bisogno di Dio. Di ciò che possiedo non sento bisogno.

Meister Eckhart


D.: Come ci si può abbandonare veramente?

P.: Ritornando alla sorgente e scoprendo che non c'è nessuno che si deve abbandonare e niente da abbandonare.

Poonja


Mi recai una sera, nella bottega dei soffiatori di vetro e domandai:

- O voi che fabbricate coppe, per caso avreste un vetro che abbia la forma di un cuore? - Si misero a ridere: - Tu cerchi invano, o Mîr: ogni coppa che vedi, ovale o tonda, ogni vetro, è stato un cuore che abbiamo fatto fondere nel fuoco e soffiato in una coppa. Ecco quanto qui vedi: e non c’è vetro.

Mistico sufi


Non andrai in cielo (perché agitarti tanto)

Se non sei tu prima un cielo vivente.

Angelus Silesius


Dimorare stabilmente nella coscienza porta con sé la rinuncia spontanea a tutto ciò che è fisico e materiale. Insisto su questo punto: si tratta di una rinuncia spontanea, che sopravviene per conto suo.

Nisargadatta Maharaj


Il saggio che vive la verità del Sé, recita la commedia della vita, ma non c'è somiglianza tra il suo modo di vivere e quello dell'uomo illuso che vive come una bestia da soma.

Ashtavakra Gita


C’è il bhakta, perché egli possa adorare, ci deve essere un Dio... Mediante la devozione egli si sviluppa fino a sentire che Dio solo esiste e che egli personalmente non conta. Arriva a uno stadio in cui dice: "non io, ma Tu" ; ...nel bhakti marga si chiama abbandono completo... cancellare l’ego significa conseguire il Sé.

Il Jnani, uomo di Saggezza, realizza attraverso l’Amore che Dio non è altro che il Sé. Il Bhakta, sebbene consideri Dio come separato (da sé), nodimeno si fonde e dimora nel Sé.

Ramana Maharshi


Non c'è nessun io. Io è solo un pronome personale, la prima persona singolare. Tutto l'insieme dei pensieri, dei sentimenti, delle esperienze e delle speranze del genere umano, costituisce l' "io". È un prodotto del passato. Questo io è un simbolo della totalità della coscienza umana.

U.G.


In verità se un uomo abbandonasse un regno o il mondo intero e mantenesse se stesso, non avrebbe abbandonato nulla. Invece un uomo che abbandona se stesso, abbandona tutto, anche se mantiene ricchezza, onori e tutto quanto.

lo lodo il distacco più dell’umiltà. Infatti l'umiltà può esistere senza distacco, mentre il perfetto distacco non può esistere senza perfetta umiltà.

Meister Eckhart


Dimentica l'abbandonare qualcosa; compi tutti i tuoi normali affari al meglio delle tue possibilità, ma tutto ciò può continuare solo finché c'è la coscienza. Tieni solo a mente di non ferire gli altri.

Non fare null'altro eccetto questo: non identificare la coscienza con un corpo.

Non arrogarti nessuna azione - tutto sta accadendo da sé

Questa è la reale liberazione: sapere che non sei nulla.

... è solo questo stato mutevole che si è identificato con il corpo ad avere paura.

Nisargadatta Maharaj


Sogno, e come un soffio

Attizza il fuoco della brace,

Il cuore mio luccica di un passato

Che non riesco a ricordare.

Come il fiammeggiar delle braci

Non è il fuoco, ma un segno di fuoco,

Io disperdo il tesoro vuoto

Del mio senso di me stesso.

Come la pioggia nel mare

Io mi dissolvo dentro a me.

Fernando Pessoa


D.: Preghiamo Dio e tuttavia non siamo soddisfatti. Come possiamo fare?

R.: Confidare in Dio.

D.: Ci abbandoniamo, tuttavia non c'è aiuto.

R.: Sì. Se vi siete abbandonati, dovete essere in grado di conformarvi al volere di Dio e non lagnarvi di ciò che può non piacervi. Le cose possono risultare diverse da come possono sembrare in apparenza. Il dolore spesso conduce gli uomini alla fede in Dio.

D.: Ma noi siamo uomini mondani. C'è la moglie, ci sono i figli, parenti ed amici. Non possiamo ignorare la loro esistenza e affidarci al volere divino senza trattenere un po' della nostra personalità.

R.: Ciò significa che non vi siete abbandonati come avete dichiarato. Dovete solo confidare in Dio.

Abbandonatevi a Lui e conformatevi alla Sua volontà sia che Egli appaia o svanisca. Aspettate il Suo piacere. Se gli chiedete di fare come piace a voi non è abbandonarsi a Lui, ma un dare ordini. Non potete averlo ai vostri ordini e tuttavia pensate di esservi abbandonati. Egli sa ciò che è meglio, quando e come farlo. Lasciate ogni cosa interamente a Lui. Il fardello è Suo, voi non avete più alcuna preoccupazione. Tutti i vostri pesi sono Suoi.

Tale è l'abbandono. Questa è la bhakti.

Ramana Maharshi


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  INDICE

     Premessa
     Introduzione
1 - non c’è niente e nessuno
2 - corpo-mente

3 - pensiero -persona
4 - io sono - coscienza - dio
5 - la creazione del mondo
il mondo delle apparenze

6 - spazio tempo - illusione
7 - ologramma
8 - realtà- specchio
9 - non località
10 - proiezione dell'immagine
11 - getta via
12 - il cercatore - la ricerca
13 - sofferenza - paura
14 - testimone
15 - maestro
16 - pratica
17 - ultimo ostacolo
18 - abbandono
19 - pensiero - libertà -schiavitù
20 - tutto o.k

21 - il sogno
22 - illuminazione
23 - prima della coscienza
24 - non fine non inizio

Bibliografia

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