IL LIBRO DEL RISVEGLIO
ovvero detti intuizioni poemi
che indicano la vera sorgente della vita

CAPITOLO 17  

ultimo ostacolo


 Nell' "io sono" non c'è esperienza. Devi semplicemente lasciar perdere tutte le esperienze che non sono l'"io sono". "Sono così e così": ecco l'esperienza.

Non accettate nessuna parola, nessuna frase. Le mie parole sono dita che indicano l'inconoscibile che non si può descrivere. Rifiutate le mie parole e vedrete quello che c'è da vedere.

L'impedimento è mantenere l'idea d’impedimento. L'idea della scomparsa dell'impedimento è l'ultimo impedimento. E l'ultimo ostacolo, I'ultimo scalino, l'ultimo salto.

Si, c'è un salto e c'è la paura del vuoto. Nessun nome, nessuna forma. La paura di abbracciare questo vuoto.. L'aiuto può portarti sul ciglio, ma poi nessuno ti può più aiutare. Anche l'idea dell'aiuto è un impedimento. Getta via tutto ciò che ha nome e forma, e salta!

D.: Tutto un trucco della mente?

P.: Se vedi il trucco non è più un trucco, giusto? Trucco è ciò che non ti permette di andare oltre. Si chiama mâyâ, ma e’ semplice immaginazione. Quando conosci il trucco non devi più chiedere niente. Rimani lì. Quella è la tua casa durevole, eterna. Dove niente ti può toccare.

Se non rimani a casa, gironzoli al supermercato. Fai acquisti, ti piacciono certe cose, e ci vuoi restare. Vuoi fermarti lì. Ecco cosa succede. Tutti i problemi che stai affrontando appartengono al supermercato. A casa non ci sono. La casa di cui parlo è il tuo Sé. L'eternità. Dove non ci sono bisogni, richieste o desideri. Il desiderio nasce nella mente solo se manca qualcosa. Desideri una cosa e ti precipiti fuori di casa al suo inseguimento. Ma la tua vera casa è perfetta, completa in sé stessa. Lì non ci sono bisogni. E’ totale appagamento.

Poonja


Tutti i nostri pensieri sul reale sono in un modo o nell'altro illusioni, ma fino a che non "vediamo" noi non abbiamo modo di saperlo, e quindi non abbiamo modo di riconoscere un'illusione. Una volta superato il sé, invece, vediamo le nostre illusioni retrospettivamente e comprendiamo che erano solo ciò che pensavamo della realtà: pensieri che non avevano nulla a che fare con il mondo reale degli oggetti e delle forme in se stessi.

Bernadette Roberts


L'uomo vuol svegliarsi, ma non vuol abbandonare il sogno.

Quasi tutti hanno avuto una volta o l'altra, l'esperienza della mente che lavora in modo totale, quando l'azione ha luogo di sua spontanea volontà,... quando non c'è... riflessione.

... lo stato "non mentale" non è lo stato mentale di un'idiota; è lo stato mentale che è libero dal disturbo e dalle distrazioni delle idee.

C’è un fiume di pensieri. Tutti ne siamo trascinati via. Tutti ci afferriamo ai pensieri e veniamo trascinati via. Date vita a un unico pensiero: "Voglio essere libero". L'impedimento è mantenere l'idea d’impedimento. L'idea della scomparsa dell'impedimento è l'ultimo impedimento. E’ l'ultimo ostacolo, I'ultimo scalino, l'ultimo salto.

Poonja


Qualunque movimento in qualunque direzione, vi allontana da "quello".

D.: ... dobbiamo abbandonare totalmente?

U.G.: Abbandonar qualcosa nella speranza di ottenere qualcos'altro al suo posto, non è abbandonare. La stessa idea di arrendersi, di negarvi qualcosa è nella speranza di ottenere qualcos'altro.

D.: Continuiamo a sperare.

U.G.


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  INDICE

     Premessa
     Introduzione
1 - non c’è niente e nessuno
2 - corpo-mente

3 - pensiero -persona
4 - io sono - coscienza - dio
5 - la creazione del mondo
il mondo delle apparenze

6 - spazio tempo - illusione
7 - ologramma
8 - realtà- specchio
9 - non località
10 - proiezione dell'immagine
11 - getta via
12 - il cercatore - la ricerca
13 - sofferenza - paura
14 - testimone
15 - maestro
16 - pratica
17 - ultimo ostacolo
18 - abbandono
19 - pensiero - libertà -schiavitù
20 - tutto o.k

21 - il sogno
22 - illuminazione
23 - prima della coscienza
24 - non fine non inizio

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