PROSPETTO DELL' ASSOCIAZIONE

Ente competente

A.G.R.E.S. – Associazione genitori per la rieducazione equestre e sportiva senza fini di lucro, iscritta al Registro Regionale delle Associazioni No Profit, aderente all’A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Rieducazione Equestre).

Anno inizio attività

1980

Tipologia del servizio

Riabilitazione

Denominazione del servizio

Ippoterapia e psicoterapia

Premesse

IPPOTERAPIA: riabilitazione equestre; equitazione al passo, al trotto, al galoppo; elementi di volteggio, fase presportiva.

PSICOTERAPIA: terapia di integrazione emotivo-affettiva (E.I.T.), terapia senso-motoria, psicomotricità relazionale, musicoterapia, logoterapia.

Numero degli utenti

70 – 80

Numero e qualifica del personale

1 medico psichiatra

1 medico fisiatra

1 psicologo e 2 psicologhe

4 terapiste con diploma in psicomotricità e diploma ANIRE per l’ippoterapia

5 volontari per l’ippoterapia

5 volontari per le psicoterapie

Risorse

Autonome per l’impegno del Consiglio Direttivo e dei soci-genitori Associazione Amici dell’ A.G.R.E.S.

Ambito territoriale

Province di Varese, Como e Milano

Indirizzo

21040 Cislago - località Massina – (Vareese)

Via Dante Alighieri 896; tel. 02-96408627; cell.0360-951409

CF: 92001540159 URL: www.geocities.com/~lerre E-mail: lerrelu@aliceposta.it

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A.G.R.E.S.

Associazione Genitori per la Rieducazione Equestre e Sportiva

TERAPIE RIABILITATIVE

L' Associazione A.G.R.E.S. (Associazione Genitori per la Rieducazione Equestre e Sportiva) vede la sua nascita il giorno 23 gennaio 1982 avendo stabilito la sede legale presso il Centro Giovanile del Comune di Rescaldina (Mi); la sua fonte storica è la scuola della Dott.ssa Citterio Danielle, presso l' A.N.I.R.E, dove i genitori, fondatori dell' A.G.R.E.S., da circa tre anni si recavano per offrire ai loro figli la terapia a cavallo.

Lo stimolo a costituire l' Associazione era rafforzato dalla constatazione dei miglioramenti ottenuti dai ragazzi nelle loro prestazioni psico-fisiche grazie alla terapia ippica alternativa e di mantenimento che, tra l' altro, permette di superare grosse opposizioni e rifiuti nei confronti della ripetitività della fisioterapia in palestra.

Il centro ippico per l' espletamento dell' IPPOTERAPIA venne ubicato a Rho (Milano) per poi essere trasferito definitivamente a Cislago, località Massina, presso il Centro Ippico che fa capo al Sig. Giovanni Ceriani che ha sempre aiutato l' Associazione a superare tutte le difficoltà.

Soci dell' A.G.R.E.S. sono i genitori di ragazzi che, per motivi fisici e/o psichici, abbisognano di ippoterapia. Essendo una associazione di volontariato senza fini di lucro, iscritta all'albo della Regione Lombardia, tutte le prestazioni organizzative ed operative espletate dagli organi direttivi non sono retribuite; per espletare l' attività terapeutica specifica ci si avvale di uno psichiatra, un fisiatra e due terapiste diplomate in IPPOTERAPIA e anche in psicomotricità; insostituibile risulta anche il lavoro di una decina di volontari che offrono, oltre alle loro capacità tecniche, anche un enorme spirito di servizio, di solidarietà e di amicizia.

Attualmente le persone che usufruiscono dell' IPPOTERAPIA, espletata con 3 cavalli, Balù, Nouvelle e Lillo, di proprietà dell' Associazione, sono una ottantina, la cui età varia da 2 a 40 anni, provenienti da 32 Comuni di un circondario che comprende parti delle Province di Varese, Milano e Como. Gli utenti dell' IPPOTERAPIA sono per un 50 % portatori di handicap fisico (paraplegie, tetraplegie, spasmi muscolari, atresie cerebellari ed anche cecità) e per un 50 % di ordine psichico e genetico (autismo, psicosi, sindrome di Down e dell' X-fragile). Gli utenti, le operatrici ed i volontari sono coperti da assicurazione pagata dall' A.G.R.E.S. oltre che da quella che dà l' A.N.I.R.E ai suoi affiliati.

Il Dott. Romeo Lucioni, medico psichiatra, dal 1995 ha istituito, nelle strutture di Cislago, località Massina, dell’ A.G.R.E.S., un centro medico specializzato nella terapia dell’autismo e di quelle sindromi regressive che tanto spesso accompagnano le disabilità sia fisiche che psichiche. Questa terapia palliativa, che è stata chiamata Terapia di Integrazione Emotivoaffettiva o E.I.T
 viene abbinata all’
IPPOTERAPIA
con risultati veramente importanti che sono stati illustrati in Convegni in Italia e all’Estero, oltre che riportati nella Rivista "Qualità Culturale".

IPPOTERAPIA

Nel progetto riabilitativo, l’ippoterapia occupa diversi ed importanti spazi. Innanzi tutto l’uso del cavallo: sfruttando il suo movimento naturale al passo, al trotto ed al galoppo che provoca oscillazioni ondulatorie nelle tre direzioni (destra-sinistra; avanti-indietro; alto-basso), è possibile riacquistare e/o rinforzare i meccanismi dell’equilibrio.

Lo sviluppo della muscolatura del tronco e del collo, difficilmente raggiungibile con altre tecniche, porta a migliorare la stazione eretta, il mantenimento appropriato del capo e l’equilibrio statico e dinamico.

Il cavallo, con il suo interagire continuo con la persona, oltre che per l’impatto senso-relazionale che suscita valenze mitiche, porta a stabilire dei "valori relazionali" che, pur complesso sotto alcuni punti di vista, permettono lo sviluppo del senso di sé, di valere, di potersi proporre come soggetto libero, autodeterminato e rispettoso dei propri desideri e della propria volontà.

L’ippoterapia si diversifica, a seconda dei "bisogni" degli allievi, permettendo il recupero di toni muscolari, l’apprendimento del rilassamento, l’acquisizione di orientamenti nello spazio e nel tempo, la ricomposizione della postura, la ristrutturazione dell’ IO attraverso l’autoriconoscimento, l’autovalorizzazione, il desiderio di sfruttare le proprie capacità assolute e/o relative, il ripristino di un senso di sé poderoso, modificabile e capace di far sviluppare meccanismi adattivi efficaci e consoni con il senso di realtà.

Nell’ippoterapia è insito anche un programma evolutivo che, oltre al passaggio dal passo al trotto e al galoppo, offre tappe successive come il "ciclo presportivo" e quello dello sport agonistico.

TERAPIA DI INTEGRAZIONE EMOTIVO-AFFETTIVA – E.I.T.

Questa applicazione psico-terapeutica che, per la sua struttura basata sui principi della psicodinamica e della psicoanalisi, permette di ottenere importanti risultati riabilitativi in ragazzi portatori di handicap psichico (autismo, x-fragile, sindrome di Down, insufficienza mentale, epilessia), vede anche un ampio gradiente di applicazione in particolari situazioni patologiche come la sindrome di Joubert e similari. Il controllo del movimento e dell’ampiezza del gesto, insieme all’aspetto finalistico dell’azione, risultano la base per superare quegli elementi riduttivi che si riassumono nel quadro della "debolezza dell’ IO".

Il valore relazionale insito negli incontri e nello sviluppo delle successive fasi di applicazione, introduce il tema del controllo delle valenze aggressive, sviluppatesi a partire da sensi di rabbia e di frustrazione, portando i giovani disabili a controllare le proprie parti libidico-istintive, favorendo l’instaurarsi di valori affettivi centrati sul rispetto di sé, sul diritto di svilupparsi tenendo conto anche dei diritti ed dei bisogni degli altri.

LOGOTERAPIA

Tale applicazione terapeutico-educativa si basa su concetti originali della comunicazione e permette un vero sviluppo della concezione formale e simbolica del linguaggio che, così, viene incorporato come parte di un sé relazionale.

Principi psicoanalitici aiutano a leggere la posizione personale e transferale dei ragazzi così che possono sfruttare un setting favorevole, empaticamente accettato e valorizzato.

PROCESSUALITÀ EDUCATIVO-FORMATIVA

Tutto il lavoro impostato nel Centro AGRES ha una netta valenza educativa poiché si fonda sul rispetto dei programmi, del setting delle varie applicazioni, degli operatori e delle terapiste, degli altri allievi. Questo serve anche a sviluppare quel senso di valore che, come fondamento affettivo, dà spessore al sé ed una precisa valenza a tutto ciò che viene realizzato, singolarmente e/o in gruppo.

Proprio il lavoro di gruppo risulta particolarmente efficace per stabilire un rapporto emulativo che, lontano dall’essere pura competitività, rispecchia l’osservazione di sé e degli altri in una dimensione di realtà che serve a scoprire non solo i propri limiti, ma anche le proprie potenzialità a volte del tutto mistificate, incomprese o sconosciute.

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IPPOTERAPIA come "terapia"

Dott. Romeo Lucioni

L’ A.G.R.E.S. è una Associazione senza fini di lucro, gestita dai genitori di disabili e la sua denominazione "Associazione Genitori per la Rieducazione Equestre e Sportiva" dà una idea esatta dei principi e dei fini che, quasi quindici anni fa, hanno guidato la nascita dell’ Istituzione.

L’ A.G.R.E.S., affiliata all’ A.N.I.R.E., iscritta all’ Albo Regionale del Volontariato, ha la sua struttura operativa, il maneggio, a Cislago, località Massina e, con l’ausilio di tre "impavidi destrieri" -Balù, Lillo e Nouvelle- permette un intervento riabilitativo su 80 ragazzi provenienti da 29 Comuni del circondario che comprende tre Province: Varese, Milano e Como.

Unire l’aspetto puramente equestre con quello sportivo presuppone una concezione dinamica (quindi non solo adattiva) dell’ippoterapia, per la quale l’intervento si prospetta come veramente terapeutico.

Nello svolgere attività a favore di determinati gruppi di persone o di soggetti che presentano qualche problema, più o meno disabilitante, sempre si deve scegliere un indirizzo che può essere ludico-ricreativo, ma, per altro, può essere sviluppato su un versante specificamente curativo.

In questa delimitazione concettuale, non si vuole certo togliere valore alla prima modalità, dal momento che il piacere, il sentirsi bene e/o soddisfatti ha, di per sè, un senso generico di "favorevole", "benefico", "positivo", ma l’aspetto terapeutico ha finalità diverse. In questa ottica, ogni intervento acquista un valore o una prerogativa di scientificità strutturandosi su tre momenti:

     

  • la diagnosi, la valutazione e la precisazione degli obiettivi per l’intervento;

  • l’indicazione terapeutica specifica, mirata e personalizzata;

  • la quantificazione dei risultati e la riformulazione degli obiettivi e la programmazione di nuovi cicli operativo-terapeutici.

Evidentemente, i fondatori dell’ A.G.R.E.S. hanno scelto quest’ultima modalità proprio perchè hanno adottato la strada degli obiettivi mutevoli e finalizzati alla crescita psico-fisica insita nella propensione sportiva.

Gli elementi riabilitativo-terapeutici dell’ippoterapia richiedono un’analisi appropriata e precisa per essere adattati, in forma personalizzata, a ciascun allievo. L’uso di un determinato cavallo e delle sue spinte dinamiche nelle tre direzioni dello spazio (dx-sin; alto-basso; avanti-indietro) è valutato accuratamente da un fisiatra che tiene conto anche delle limitazioni neuro-artro-muscolari per tracciare il programma terapeutico.

Nello sviluppo dell’intervento valutano anche le possibilità di passare dal "passo", al "trotto" e al "galoppo", oltre che la velocità di esecuzione di ognuno di essi, non solo come possibilità fisica di evoluzione, ma anche come crescita psichica del "senso di potere".

Se questo iter è specifico per affrontare i deficit fisici (paraplegie, tetraplegie, spasmi muscolari, atresie cerebellari ed anche cecità), bisogna tenere in conto anche delle disabilità psichiche (autismo, psicosi, sindrome di Down e dell’ X-fragile) che rappresentano più o meno il 50 % dei casi seguiti nell’ A.G.R.E.S. e delle "reazioni" che accompagnano, in maggior o minor misura, anche i disturbi motori.

Possiamo considerare che le disabilità psichiche e fisiche portano ad un disadattamento se non ad una destrutturazione dell’ Io. Questa funzione psichica si presenta come debole e/o inadeguata alle necessità della vita di relazione. Per questo motivo, nell’ A.G.R.E.S., uno psichiatra valuta le concomitanti psicologico-psichiatriche per poter affrontare eventuali situazioni di opposizione e di rifiuto alle proposte di crescita e di sviluppo.

A volte l’ippoterapia è fatta precedere da una serie di sedute proprio per favorire un adattamento psico-fisico al lavoro con il cavallo e, quindi, evitare inserimenti che siano subito difficili, inutili o prematuri.

La ristrutturazione dell’ Io è particolarmente importante per superare quel "falso sè", quegli elementi d'auto-svalorizzazione e di rifiuto a considerare le proprie capacità (assolute, relative e/o residue) per rifugiarsi in atteggiamenti autistici e/o regressivi.

Il rapporto con il cavallo è un elemento molte volte straordinario per poter recuperare il senso del "reale" e la coscienza delle proprie capacità psicomotorie, di reazione ed anche volitivo-affettive; esso è favorito dal coinvolgimento delle terapiste che, grazie alla loro lunga esperienza "terapeutica", riescono a cogliere subito sia i momenti di debolezza e di scoraggiamento, che richiedono un supporto; sia le attitudini corrette che devono essere utilizzate per spronare verso mete sempre più alte ed importanti.

Quest’anno, per esempio, un gruppo di nostri ragazzi ha presentato, in occasione del saggio, una serie di esercizi e volteggi particolarmente difficili perché fatti anche al trotto e al galoppo ed una sequenza di salti (di 50 centimetri), dimostrando non solo il superamento delle difficoltà motorie che causano disabilità, ma anche la possibilità di esorcizzare quei sensi di paura e di angoscia che sono sempre limitanti e pauperizzanti. Un altro caso paradigmatico è stato quello di una allieva che è passata dalla terapia ad un centro ippico normale dimostrando una grande capacità di crescita e di auto-superamento.

L’esperienza di tanti anni di riabilitazione ha portato gli operatori dell’ A.G.R.E.S., i Genitori ed anche i Volontari a non accontentarsi più dell’utilizzo piacevole, ludico e ricreativo dell’ "andare a cavallo", ma a sfruttare tutte le possibilità che i nostri generosi cavalli offrono per fare dei ragazzi-allievi veri "adulti", sicuri di sè e contenti dei propri risultati ottenuti con grandi sforzi, ma anche con grande senso di realtà.

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IPPOTERAPIA : esperienza, professionalità, specializzazione

Dott. Romeo Lucioni

"Ippoterapia", una parola che ha qualcosa di mitico e di magico: l’ ippo-grifo ci fa volare con Orlando a dominare gli spazi, le fantasie ed anche le speranze; nei Centri di ippoterapia, si impara ad amare il connubio "disabile-destriero" come simbolo di volontà, di crescere e di liberazione.

L’uso del cavallo a fini terapeutici risale a Ippocrate di Coo (V-IV sec.a.C.) come rimedio contro l’insonnia; Asclepiade di Prusa lo suggeriva contro l’epilessia e le paralisi; nel Seicento l’esercizio equestre assume maggior rilevanza e diffusione, ma è nel XVII secolo che si struttura come vero corpo scientifico-applicativo per la prevenzione ed il trattamento.

La "riabilitazione equestre", in Norvegia ed in Danimarca, ha una storia ormai trentennale; nel 1960 si fonda in Inghilterra la famosa R.D.A. (Riding for the Disabled Associacion); nel 1970, in Francia, sorge l’ A.N.D.R.E. (Associatiòn Nationale de Rieducaciòn por L’Equitation); nel 1977, in Italia, inizia la sua attività l’ A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre), associata alla F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) e riconosciuta con D.P.R. 8 luglio 1986.

L’ A.G.R.E.S. nasce legalmente il 23 gennaio 1982 per iniziativa di un gruppo di Genitori, a Rescaldina, per offrire la "magica" ippoterapia ai loro figli disabili. Nel 1997 la sede legale dell’Associazione, riconosciuta dalla Regione, è stata portata a Cislago ed è sorta poi la "Associazione degli Amici dell’A.G.R.E.S." che ne vuole ampliare le possibilità tecnico-operative e scientifico-divulgative.

L’ippoterapia è uno strumento operativo ad alto contenuto assistenziale-riabilitativo che si applica in moltissimi casi.

Prima di tutto in disturbi di tipo fisico (del sistema nervoso e motorio) poichè i "sussulti" ritmici impressi nelle tre direzioni (alto-basso; dx-sin; avanti-indietro) agiscono su tutto il corpo del cavaliere (soprattutto il tronco ed il bacino) determinando un miglioramento del tono muscolare, una riduzione delle contrazioni muscolari involontarie, una stimolazione dei riflessi che controllano l’equilibrio statico e dinamico.

Per altro lato, l’ippoterapia diventa elemento terapeutico importantissimo anche nei disturbi psichici in quanto gli stimoli psico-motori, insieme a quelli emotivi ed affettivi messi in gioco, investono l’individuo determinando un miglioramento del senso di sè, del senso di potere e l’espansione della coscienza che induce una autovalorizzazione.

Questi sono i meccanismi psichici che portano a far sparire paure, ansietà, sentimenti svalorativi e distruttivi, permettendo, in ultima analisi, una crescita psicofisica, una fiducia profonda nelle proprie possibilità ed una strutturazione armonica dell’ Io;

E’ necessario anche parlare dell’aspetto educativo insito nella pratica ippoterapica dal momento che ci sono elementi formativi indispensabili per la crescita quali: il rispetto dell’ "amico cavallo", l’assuefazione a rispondere alle sollecitazioni ed alle precise indicazioni delle terapiste, l’adeguamento alle imposizioni che il cavaliere deve rispettare (il cavallo compie gli esercizi solo se eseguiti correttamente), l’apprendimento coordinato di movimenti complessi, lo spostamento nello spazio, rispettando modi e tempi e lo sviluppo di un "fine" senso di comunicazione empatica che permette di farsi capire dal cavallo.

Queste osservazioni ci sembrano sufficienti per chiarire l’importanza di una ippoterapia che, fondata sull’esperienza, ha richiesto una precisa formazione professionale per poter offrire il meglio ai ragazzi disabili che abbisognano di utilizzare e sviluppare tutte le loro potenzialità assolute e/o residue.

Al termine di questo cammino resta però ancora l’area della specializzazione in quanto l’uso del cavallo con fini terapeutici può permettere anche di sviluppare una attività presportiva che richiede tutte le possibilità intrinseche e profonde dell’ alunno, un costante controllo dei risultati centrati su precisi obiettivi, una sottile osservazione delle motivazioni e delle spinte consce ed inconsce che influiscono con gli stimoli istintivi e cognitivi della crescita e dello sviluppo. Questi sono i fattori basici per l’utilizzo corretto, preciso e puntuale di quello sforzo che accomuna alunni, destrieri e terapiste facendo dell’ippoterapia un mezzo imprescindibile per sentirsi orgogliosi e soddisfatti.

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Università Cattolica di Milano

Relazione di tirocinio

Facoltà: Scienze della formazione

Corso di laurea: Scienze dell’educazione

Anno accademico: 1997/1998

TIROCINANTE: Monica Rigamonti

TUTOR: Dott. Anna Maria Rossi Castaldi

SUPERVISORE: Dott. Romeo Lucioni

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A. G. R. E. S.

Associazione Genitori per la Rieducazione Equestre-Sportiva

HANDICAP e RIABILITAZIONE

L' A.G.R.E.S. è un' associazione senza fini di lucro, sorta, nel 1982, per iniziativa dei genitori di ragazzi disabili, per permettere loro di usufruire di ippoterapia, forma di intervento riabilitativo con l' uso del cavallo che da più di un secolo è riconosciuta utile in molte forme di disabilità fisiche e psichiche.

Ha la sua sede legale e operativa in Cislago (Varese) località Massina, Via Dante Alighieri 896.

Iscritta all' Albo Regionale del Volontariato al n° 22/1993, aderita alla A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Riabilitazione Equestre), ha sviluppato progressivamente le sue capacità operativo-funzionali e oggi offre il suo servizio a 80 ragazzi provenienti da 29 comuni di tre province (Milano, Varese, Como).

Le particolari problematiche psicofisiche di questi ragazzi hanno indotto il Dott. Romeo Lucioni, medico-psichiatra, presidente dell' associazione dall' aprile del 1993, ad ampliare l' area di applicazione psico-riabilitativa, organizzando una struttura atta ad eseguire forme di psicoterapia senso-motoria particolarmente utile per lo sviluppo delle strutture profonde della personalità, che, nell' attualità, si configurano nell' E.I.T (Terapia di Integrazione Emotivo-affettiva).

In questo ambito, l' aiuto della sig.ra Ida Basso, maestra elementare con grande esperienza nell' educazione di bambini disabili, ha permesso di sviluppare le basi applicative dell' E.I.T, così che si sono potuti attuare interventi molto specializzati per la riabilitazione di individui di giovane età, affetti da autismo, sindrome di Down, X-fragile, insufficienza mentale, psicosi giovanili, sindromi regressive di innesto, oltre che da particolari espressioni patologiche che richiedono un intervento "globale" come il caso della Sindrome di Joubert.

Quest' attività è stata illustrata in molte riunioni a carattere scientifico, sia in Italia che all' estero, ed ha portato a stabilire stretti rapporti di collaborazione con specialisti di diverse discipline:

Dott. Giuseppe Andreis - Psicologo, dell' Università di Torino

Prof. Nicola Angelillo - Filosofo, Direttore didattico, Pres. dell' Univ. Popol. del Seprio di Tradate

Dott.ssa Marzia Bonetti - Psicologa

Dott. Giorgio Bono - Neurologo, dell' Università di Varese

Dott.ssa Annamaria Rossi Castaldi - Conduttrice di tirocinio, dell' Università Cattolica di Milano

Dott. Fabrizio Colombo - Internista, Ospedale Sacco di Milano

Dott. Aldo Fumagalli - Psicologo, direttore didattico, specialista in ipnosi

Dott. Pietro Landra - Geriatra, Centro Aurora, ASL di Torino

Dott.ssa Anna Lucioni - Pneumologo, dell' Istituto Maugeri di Tradate

Dott.ssa Cristina Lucioni - Psicologa, specialista in Psicodramma

Dott.ssa Emi Martignoni - Neurologo, dell' Università di Varese

Dott.ssa Monica Rigamonti - Psicologa

Dott.ssa Laura Salomone Strocchi - Psicoterapeuta

Dott. Alessandro Vitelmi - Psicologo, Direttore Sociale dell' ASL di Varese

Dott.ssa Anna Lisa Zaffaroni - Fisiatra

Alle attività psicoterapeutiche del centro AGRES di Cislago hanno partecipato molti studenti che così hanno compiuto il tirocinio pratico previsto dal piano di studi dei loro istituti di formazione tra i quali si annoverano :

Università Cattolica di Milano - Facoltà di Scienze della Formazione

Università di Torino - Facoltà di Psicologia della Terza Età

C.P.V. - Centro Psicopedagogico Varesino

C.I.F.A. - Centro Italiano Formazione Aggiornamento

Scuola Internazionale di Musicoterapia di Pescara

Nel Novembre del 1997 il Dott. Romeo Lucioni, con il fine di dare maggiore ampiezza alle attività dell' A.G.R.E.S., soprattutto per quanto riguarda interventi di tipo psicoterapeutico e relativi alla ricerca scientifica, alla formazione degli operatori e alla diffusione delle più aggiornate conquiste nell'ambito socio-assistenziale, ha fondato un' entità parallela, senza fini di lucro, l' ASSOCIAZIONE AMICI DELL' A.G.R.E.S. regolarmente iscritta al Registro del Volontariato nell' Ufficio del Registro di Varese, che, rispettando il proprio mandato statutario, sta organizzando un importante incontro, a carattere provinciale, che si terrà nei primi mesi del 1999, sul tema dell' eziopatogenesi e delle possibilità terapeutiche dell' autismo.Quest' associazione sta inoltre collaborando per la realizzazione di corsi di formazione per operatori che si devono specializzare nell' E.I.T (terapia d' integrazione emotivo-affettiva) applicata non solo nelle psico-patologie giovanili, quali l' autismo e le sindromi regressive, ma anche nella terapia della Malattia d' Alzheimer e di quella di Parkinson.

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UN CAVALLO PER AMICO

Dott. Romeo Lucioni

Nell’ambito delle attività istituzionali dell’ A.G.R.E.S. si è pensato di organizzare per le ippoterapiste che lavorano quotidianamente con 80 ragazzi disabili (metà fisici e metà psichici) un ciclo di lezioni strutturato come corso che, denominato appunto "Un cavallo per amico", si basa sul metodo americano PNH (Parelli Natural Horse-Man-Ship) che mira a creare con il cavallo un rapporto di fiducia e di credibilità e ad accentuare la sicurezza nel lavoro di ippoterapia.

Un approccio razionale e rispettoso della natura del cavallo, nel suo addestramento e nell’impiego nell’ippoterapia, risponde al metoso di "equitazione naturale"ideato da Federico Caprilli, all’inizio di questo secolo, nel campo dell’impiego sportivo del cavallo.

L’ippoterapia abbisogna sempre di "destrieri" affidabili, non timorosi, emotivamente stabili ed capaci di riconoscere, anche istintivamente, le idiosincrasie di ragazzi che, proprio per le limitazioni personali, risultano spesso problematici e/o "difficili.

Le recenti scoperte dell’etologia sulla comunicazione con gli equini ha risposto all’esigenza di metodi non violenti (questi purtroppo sono ancora diffusi) che creino un vero rapporto di collaborazione tra uomo e cavallo.

I risultati ottenuti con vari tipi di animali (puledri domati, cavalli viziati, ecc.) sono stati sempre ottimi dal momento che gli animali ben addestrati portano anche gli operatori-ippoterapisti ad essere più soddisfatti del loro lavoro oltre che più motivati a produrre nuove esperienze, a intraprendere il cammino della creatività e della crescita professionale.

Anche l’A.G.R.E.S., quindi, ha voluto migliorare le prestazioni ippoterapiche e continuare la strada della formazione permanente per riuscire ad offrire ai propri ragazzi sempre "il meglio" nell’ambito della terapia, della cura e del recupero delle funzionalità residue. Ci auguriamo che presto si possano intraprendere anche percorsi nell’ambito della alimentazione e dell’accudimento dei "destrieri", per mantenere l’obiettivo di un alto livello di prestazioni.

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Attività Terapeutico Assistenziali
Attività Divulgative

Ricerca e impegno sociale     
Alzheimer / Network di studio della malattia di Alzheimer
Autismo
A.C.E.I.  /  Association for Childhood Education International  /  Associazione Internazionale diEducazione  Infantile

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